venerdì 25 gennaio 2019

ANCORA UNA VOLTA CANTO


Ancora una volta canto .

Scorrono lacrime nei fiumi
vanno lungo viali dall'inesprimibili rupi
sulle sponde di mari ,verso la superba femmina ,
che ai piedi del vulcano canta la sua lirica.
Scorgo versi rozzi tra le lettere d'amore
nell'eclissi d'una luce parole fioche ,
tra le steppe saline di una cala rosa
ove la madre mia mi diede la tua riva.
E son velate le tue note !
Hanno similitudini di enigma magico ,
le stesse ombre che da te mi nascosero
lucerna colori e spreta pallore .
Da , il volto al bianco viso
nella membrana t'impana vibrazioni
acciglia tra le ciglia gli occhi tuoi stilla :
il baloccante amore dell'apatica opera.
Ancora una volta canto !
Posami addosso la tua croce ...
tu figlia d'un parto nudo
ancora una volta possiedimi
cantami la vita , le erinni voci.
Di quel biancore acceso fu il sole vero
fu parete di pietra e fuoco ,
fu la polvere a soffiarmi la tua nuvola
ove il giorno pioggia stria .
Fu la sostanza a mutarsi in materia
a fondersi nella vorticosa passione
ove ancora una volta canto ...
canto le mille tragedie umane ,
la mia canzone in poesia si rifugia
nel sempre , nel dove ovunque s'apre un cuore.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

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