Gli amanti di pietra .
Sinuose le sue movenze
con gli occhi la spogliavo
mostrava a me il suo paradiso ,
la sua carne , eccitata mi bruciava l‘anima .
Sulle sue labbra deponevo il mio respiro
furono anni favolosi i mistici giorni !
Tanti grigi , tante le pazzie feci ,
lei mi lasciava , mi riprendeva ,
ero un giocattolo tra le sue mani .
Si spense all’alba l’ incendio
e non volli più conquiste ,
né avventure improvvisate
né pianti arrugginiti .
Oggi trovo un altro amore ?
Penso e ripenso ché siamo pietre
valige vuote , aironi senza meta ,
siamo folgore nella tempesta ,tuoni e lampi .
Voglio il sincero amore e non sia un sogno
la bellezza per rendere forte la magia ,
per dare certezza al rubato amore
agli ineffabili amori mai si pentono per avere amato.
Il gioco degli amanti è spietato
tu ,lo mascheri e non lo vanti ,
tra le righe mi fai ingelosire
scrivi di me quand'ero gaio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 16 agosto 2019
giovedì 15 agosto 2019
INNO LA NOTTE .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2019.
INNO LA NOTTE .
Non piange nessuno nei sacrari della fede
mani giunte pregano la vita ...
fuggono da roghi e paure
da essenze di un mondo in fuga .
mani giunte pregano la vita ...
fuggono da roghi e paure
da essenze di un mondo in fuga .
Ed è dalle vertigini dell'oblio che inno la notte
nel silenzio tace l'oscurità procrea il mistero ,
affabula e ammoglia la figlia dell'uomo
la creatura della terra ,la crisalide di luce .
nel silenzio tace l'oscurità procrea il mistero ,
affabula e ammoglia la figlia dell'uomo
la creatura della terra ,la crisalide di luce .
Ed è nel confuso che assaporo l'ora del tramonto
scricchiolio di ruvide cortecce e confabulo trame ,
su specchi fantasmi i lezzi di fumo
lasciano traslati sogni al cieco timore .
scricchiolio di ruvide cortecce e confabulo trame ,
su specchi fantasmi i lezzi di fumo
lasciano traslati sogni al cieco timore .
Inno la fragile carne ingorda lecca la venia
si disinibisce nell'età del pane ...
sfama l'ingordigia all'impuro peccatore ,
a te che inni il mio cuore sei libera .
si disinibisce nell'età del pane ...
sfama l'ingordigia all'impuro peccatore ,
a te che inni il mio cuore sei libera .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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