Terra .
( Terrae Motus )
Come vagito ondi ,mi irrequieti l'anima
vertigini , scosse e palpiti
nell'improvviso generi paura
nel mio cuore sciami , le intense agitazioni .
Terra ,tu mi dai pane perché ti muovi ?
Io vivo su di te le mie ore , i miei giorni ,
vivo il colore dei tuoi fiori
il grano maturo e frutti saporiti .
E mi dai i tuoi narcisi acque dalle tue vene
dalle viti il tuo nettare
i grappoli dei tuoi vulcani ,
perchè mi vuoi inghiottire come fossi cibo ?
Terra , dammi la tua folgore
sull'onda del mare esondi nuvole
tra i ruderi ,mi sbatti i tuoi scogli
i passati i remoti ,i ricordi di una vita .
Terra , sei il mio germoglio !
Il mio sangue stilli d'erba amara le tue veglie ,
mi dai ossigeno ,la carezza dei tuoi venti
di te sono figlio , fermati, dammi spazio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 30 ottobre 2018
mercoledì 24 ottobre 2018
Ho qui il sole .
Ho
qui il sole .
Cosa
mi manca dalla vita
nulla
che ad essa possa chiederle …
nulla
che già io non abbia ;
forse
è solo egoismo dei sensi
il
vizioso egoismo che mai si quieta.
Come
un sognatore respiro il profondo di un tema
in
esso gli offerti appetiti
si
celano , tra i sogni proibiti ;
nei
meandri dell’ignoto , l‘angoscia sale .
Ci
rinuncio ! IO ho qui il sole
Ho
la mia aura , la mia foresta di fiori infiniti …
l’alone
sacro del mio poetare ,
ove
in esso raggiungo la mia oasi .
E
si spande nell’aria, nell’eterea luce
si
reprime in un guscio di noce
è
lei che trama cuce merletti mai si riposa ,
ha
le braccia di una sposa la mia anima bacia .
Ho
qui il sole !
Ho
te tra i miei pensieri …
i
tuoi versi , la mia ingordigia ;
il
fulvo odore che erutta dalla mia anima .
Ho
qui il risveglio , per cantare poesia !
L’angelo
buono ,
che
si nasconde nei miei singulti ,
di
questa veemente voglia ;
che
soffoca sospiri , nelle inutili brame .
Ho
qui il sole
ho
le labbra screpolate dalla neve …
nel
mio cuore , s’attorcigliano sottili nodi ,
le
finte ciglia si chiudono nei vasi
negli
inutili tepori dell’amore .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
Siamo l'ombra di un sogno .
Allo scadere degli ultimi rintocchi apro la mia luce
al corteggio dei miei anni al tuo risveglio …
folgoro la gioia dei miei giorni, il tempo folle ,
ove l'aria viva abbella il tuo sentiero .
Siamo l'ombra di un sogno !
La ricchezza infinita di una storia :
il premio di consolazione per averti amata ,
ove in ogni suono loda il tuo bacio .
Non morire anima …
stammi accanto consola la mia vita ,
voglio il poco dei tuoi occhi nei miei
voglio i tuoi caldi seni ,
il tuo capriccio innamorato
la voce triste dei tuoi canti .
Resta principessa recita ancora l'estasi
vieni siedi con me in riva al mare ...
impariamo assieme le parole del cuore ,
l'insaziabile profumo dei calori
dei tuoi carboni accesi.
Siamo l'ombra di un sogno
chissà se ti vedrò nei miei ?
Forse ci sarà la scossa del mistero ,
a scuotere sussulti di primo amplesso
a sorprenderti e cavalcare assieme le vie dell'universo.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 21 ottobre 2018
Accorgiti di me .
Accorgiti
di me.
Si
stipano le paure negli scrigni dei ricordi
su
diari , i più reconditi pensieri ;
l’amore
il brivido vero viene liberato
se
scandisce le ore e trasuda sangue illividito .
Dove
sei anima inquieta?
Accorgiti
di me ,di chi ti ama ,
del
fuoco, nel cervello mio brucia :
della
benigna volontà
complice
dei miei desideri.
E
come un strillone che vende la sua merce ,
la
passione di un amore chiamo,
faccio
il folle bandoliere
vendo
te al l'emporio solo fumo.
E
ne sento l’odore !
Sento
che mi penetra nel sangue,
sulla
pelle tua lo vorrei gustare ,
con
la bocca , sentirne il sapore.
E
poi, poi impalmarti viverti all’istante
viverne
il tempo ,che mai farà ritorno …
Tu
femmina che sei sola stammi accanto
lasciati
cullare tra le ombre …
in
un sogno desto ,
all’ombra
del mio calore.
Che
io possa leggerti l’anima
una
sola volta per capire.
Aspetti
il giorno per farmi tuo
tra
le tue braccia ,
quando
il sole va a dormire.
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
venerdì 19 ottobre 2018
La carezza che volevo .
La carezza che volevo .
Cercavo in te l'audacia ,
il violento fremito la goccia di rugiada
il riverbero dell'estate la cala ove farti mia ,
un'ape regina che si posa su ogni fiore
raccoglie il nostro miele di labbra saporose ;
impollina visioni proibite e brama attese di perdono .
La carezza che volevo me l'hai portata via
gli empi l'han rubata ,i vampiri degli inferni l'ha recisa ,
i malvagi d'ogni mondo i narcisisti ubriachi .
Ed io mi nutro di erba amara
di accidia , il veleno del cuore ...
di pietra la mia voce ,mormora al vento la mia solitudine .
Ti volevo solo abbracciare
darti le vibrazioni di una primula ,
gli echi dei torpori ove sale la rugiada
farti sposa su il tappeto rosa ,
darti gli incensi delle chiese e le corse sui prati .
Le volevo e si nascosero tra le tenebre
forse timide lacrimavano i pianti dei miseri ,
abbandonate ,mi presero la mano
stringendomi lessero il mio avvenire ,
con i miei sentimenti caddero sulle spine
per lasciarmi fasci di catene .
Carezzami ancora ,ho bisogno delle tue arterie femmina !
Volto le spalle il sogno irrealizzato ,
il tuo sentiero è infinito
è la carezza di una clessidra vuota .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Cercavo in te l'audacia ,
il violento fremito la goccia di rugiada
il riverbero dell'estate la cala ove farti mia ,
un'ape regina che si posa su ogni fiore
raccoglie il nostro miele di labbra saporose ;
impollina visioni proibite e brama attese di perdono .
La carezza che volevo me l'hai portata via
gli empi l'han rubata ,i vampiri degli inferni l'ha recisa ,
i malvagi d'ogni mondo i narcisisti ubriachi .
Ed io mi nutro di erba amara
di accidia , il veleno del cuore ...
di pietra la mia voce ,mormora al vento la mia solitudine .
Ti volevo solo abbracciare
darti le vibrazioni di una primula ,
gli echi dei torpori ove sale la rugiada
farti sposa su il tappeto rosa ,
darti gli incensi delle chiese e le corse sui prati .
Le volevo e si nascosero tra le tenebre
forse timide lacrimavano i pianti dei miseri ,
abbandonate ,mi presero la mano
stringendomi lessero il mio avvenire ,
con i miei sentimenti caddero sulle spine
per lasciarmi fasci di catene .
Carezzami ancora ,ho bisogno delle tue arterie femmina !
Volto le spalle il sogno irrealizzato ,
il tuo sentiero è infinito
è la carezza di una clessidra vuota .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
IL Desiderio Proibito.
Il desiderio proibito .
Null’altro voglio da te che un sol sorriso
mi basta saperti felice ,luce e lievito di prato ,
che ogni tanto t’affacci al mio cuore ;
ove riversi consoli nel sangue s’imprime .
Null’altro voglio o mi aspetto
da un amore proibito come il tuo ,
è legato a catene di principi obliosi
su fronzoli indolenti e frivoli strazi .
Sono prigioni ove l'anima danza !
Si lega ai tormenti , a pali sospesi …
frivole le parole scuciono ricami ,
decliviano le sanguigne vene .
L’impossibile è possibile
per noi è carne da macello …
è brivido violento ,è ansia
è mestizia che traspare ...
è il fuoco che s’accende e muore ,
dentro l'estraneo fato diviene tutt'uno .
Non conosco i giochi dei profani
essi sono effimeri , aria vezza sazia …
non conosco le frasi fatte ,
in esse c’è bugia ,polvere di sparo
non è cosa mia violare il tuo amore .
Ho te che nel tuo involucro taci
copioso è il tormento , il mio castigo ;
bramo il tuo amore e esorto il proibito ,
la rivincita voglio ...
dare il dovuto ai bianchi gigli .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Null’altro voglio da te che un sol sorriso
mi basta saperti felice ,luce e lievito di prato ,
che ogni tanto t’affacci al mio cuore ;
ove riversi consoli nel sangue s’imprime .
Null’altro voglio o mi aspetto
da un amore proibito come il tuo ,
è legato a catene di principi obliosi
su fronzoli indolenti e frivoli strazi .
Sono prigioni ove l'anima danza !
Si lega ai tormenti , a pali sospesi …
frivole le parole scuciono ricami ,
decliviano le sanguigne vene .
L’impossibile è possibile
per noi è carne da macello …
è brivido violento ,è ansia
è mestizia che traspare ...
è il fuoco che s’accende e muore ,
dentro l'estraneo fato diviene tutt'uno .
Non conosco i giochi dei profani
essi sono effimeri , aria vezza sazia …
non conosco le frasi fatte ,
in esse c’è bugia ,polvere di sparo
non è cosa mia violare il tuo amore .
Ho te che nel tuo involucro taci
copioso è il tormento , il mio castigo ;
bramo il tuo amore e esorto il proibito ,
la rivincita voglio ...
dare il dovuto ai bianchi gigli .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 18 ottobre 2018
Vivere & Amare .
Vivere
& Amare .
Vivere
sognare , amare
illudersi
ed è l’eterno batticuore ,
il
cui tormento fa fremere e impazzire ;
fa
sbocciare un bucaneve tra la neve .
Ho
freddo , non ho chi mi scalda!
Ho
l’odissea tra i capelli
il
mal d'amore che io voglio,
sulla
cui guancia il rossore mi spaventa
mi
emoziona in attimi eterni
di
follia mi travaglia ,travolge i miei sensi
di
sangue egli traspare il mistero della vita .
Ho
pensieri spongiformi
e
assorbo le insensibili ferite ,le misere miserie
sulle
labbra i tuoi baci san di rose ,san di cioccolato
con
le mani sollevo i tuoi vestiti .
Voglio
pungermi senza aver dolore
far
parte di un prodigio vergineo ,
a
una coscienza dà seguito i sospiri .
Voglio
la rosa spinosa ,la tua magia
unirmi
a nuove gemme ed albe ,
deviarmi
in altre vie nei silenzi unti ;
in
quella che mai mi appartiene .
E
potrei ,si potrei , fuggire e tacere …
trasmigrare
ove tutto è latte e miele ,
ove
la notte mi svela i tuoi arcani ;
dove
nuove scintille il ghiaccio lo disgela .
E
non voglio suscitarti compassione !
Un’altra
tu , potrà essere il mio ripiego ,
potrà
accondiscendere alla mia fame;
al
mio sentimento ché s‘apre ai nuovi confini .
lunedì 15 ottobre 2018
Ho sbagliato Sole .
Ho sbagliato sole .
In autunni di vita ti dissi :
Ho vissuto tempi in cui ogni cosa era niente ,
dove il mio calore al sole mi bruciavo .
A te dissi :sei la bella donna :
ti cerco su ogni volto
su ognuno , leggo ancora il tuo nome .
Ma dipingo ancora le tue foglie d’autunno
per rinverdirle e darti la mia vita ,
darti un senso , così all'eterna fonte .
E continuo a sperare a sfatare miti
tu il tempo della vita mia rinasci in stagioni ,
dai colore al rosso passione .
Insistetti per dare un senso all’esistere !
In un tempo fatto di te , di me , di noi ...
di questi momenti brevi che nel nulla planano .
Di un autunno che ha il verde sulla chioma ;
il dolce tuo sentire.
Ma tutto fu inutile da allora fu solo un grido sordo .
Ho sbagliato sole !
La terra in cui muoiono i miei affanni ,
lascio cadere acqua dalla fonte
nel fossato buio vorrei attingerla ,
nell’inerzia abbandono i sentimenti folli .
Ho sbagliato vita !
Nulla e nessuno mi darà luce …
son pochi i giorni veri ,
quelli reali da poterli con te vivere .
Ho sbagliato tutto ,sono visioni e null’altro .
E' un sogno dentro un sogno
è l’illusione che scivola via ;
è il sbadiglio da un sogno
ho sbagliato sole !
Dove sei tu fascino rapito ?
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
In autunni di vita ti dissi :
Ho vissuto tempi in cui ogni cosa era niente ,
dove il mio calore al sole mi bruciavo .
A te dissi :sei la bella donna :
ti cerco su ogni volto
su ognuno , leggo ancora il tuo nome .
Ma dipingo ancora le tue foglie d’autunno
per rinverdirle e darti la mia vita ,
darti un senso , così all'eterna fonte .
E continuo a sperare a sfatare miti
tu il tempo della vita mia rinasci in stagioni ,
dai colore al rosso passione .
Insistetti per dare un senso all’esistere !
In un tempo fatto di te , di me , di noi ...
di questi momenti brevi che nel nulla planano .
Di un autunno che ha il verde sulla chioma ;
il dolce tuo sentire.
Ma tutto fu inutile da allora fu solo un grido sordo .
Ho sbagliato sole !
La terra in cui muoiono i miei affanni ,
lascio cadere acqua dalla fonte
nel fossato buio vorrei attingerla ,
nell’inerzia abbandono i sentimenti folli .
Ho sbagliato vita !
Nulla e nessuno mi darà luce …
son pochi i giorni veri ,
quelli reali da poterli con te vivere .
Ho sbagliato tutto ,sono visioni e null’altro .
E' un sogno dentro un sogno
è l’illusione che scivola via ;
è il sbadiglio da un sogno
ho sbagliato sole !
Dove sei tu fascino rapito ?
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 14 ottobre 2018
ARRINGA FINALE .
Arringa finale .
Madrigale .
La vita come l'amore ,è un prato verde ove distendersi e sognare ,
è (UNA ARRINGA FINALE )
Da qui la mia arringa finale .Sono convinto che i veri sentimenti hanno un sapore diverso fin da subito.I veri sentimenti hanno una consistenza che lascia appagati.Sono ancore di salvezza e punti di certezza sono rari per questo inestimabile è il loro valore.
Ci sono strade che percorri volentieri perché ti ricordano momenti di vita vissuta in maniera unica, indimenticabile Se ne sai vedere le sue mille sfumature ,Se riesci a percepire le sue essenze.Se sai cogliere ed apprezzare ogni piccolo gesto come fosse il frutto di un raccolto insperato.Allora la vita può sorprenderti ,e può riuscirci sempre, ogni singolo giorno.Se guardiamo dentro noi ci chiediamo cos'è un pensiero ?Sono le cose più belle non sono quelle che vedi, ma quelle che vivi, sono quelle che senti nel cuore e ti riempiono di felicità.
Null'altro che il ferma libro dei ricordi! Dunque , non pentirti,anima ,non giudicarti se ritieni di essere nel giusto,cosa c'è di più bello al mondo che essere felici di ciò che si è .L'emozione dunque sale , e come una lacrima scivola sulla guancia arriva al lato della bocca e penetra tra le labbra unte del sapore ,a volte amaro, così lecco quella goccia salata e la ingoio e mi passa la malinconia, mi passa l’angoscia perché so che un’altra donna sta aspettando il mio sentire .Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita quando ho visto un sorriso accendersi di conseguenza al mio, quando ho visto occhi brillare sotto un mio sguardo e mani tremare al mio tocco.
Ho capito quanto bella fosse la vita quando ho stretto la tua pace a me i valori del volere amare ancora. nel buio e sono stato capace di ritrovare la mia strada e la mia luce. Io lo so e ho paura di quello che una volta una donna mi ha detto: ti amo.Ho paura perché la mia dose di energia sembra inesauribile e perché continuo a sperare.Noi bugiardi ,noi inquieti ,noi superbi ,noi amanti .
Avevamo sfoggiato il meglio di noi, ridicoli commedianti ci affamavamo di sola apparenza, ingordi gozzovigliavamo, come lupi consumavamo il pasto del piacere come falchi ci avvinghiavamo e ci avventavamo sulla nostra stessa preda .Ed era la stessa voglia a renderci schiavi e credevamo d’essere felici.Ci amavamo e sognavamo.Ci amavamo e piangevamo.Ci amavamo e morivamo, entrambi.Come il primo giorno.Come l’ultimo.Quant'è facile parlare?Ci sono cose, sensazioni, che il mondo non capirà, che devi tenere per te, che semplicemente devi risolvere da solo mostrandoti sereno, anche quando fuori piove.
Mi sono seduto alla deriva, del mare, i miei occhi sono chiusi e immagino l'amore , immagino un'onda piena di innamorati, con tanti amanti che si baciano e sorridono e nessun vento arriva alla deriva .Tu vita tu che sai il senso io sono nullità senza nulla conducimi dunque ancora, nel suo respiro .Vorrei essere il buio della notte, per assorbire luce, purezza e bellezza dalle stelle.Vorrei essere la luce chiara della luna per avvolgere e confortare l'anima di chi ha paure, afflizioni il proprio dolore in silenzio e in solitudine muore .
Vorrei essere l'amore, per sfiorare e aprire il cuore di coloro che vivono prigionieri del gelo interiore e della rassegnazione.E infine vorrei avere forza e coraggio sufficiente per combattere e sconfiggere il mio "piccolo inferno" quotidiano!
Ti abitui perché pensi che sia meglio della solitudine.Ci si abitua.Ma abituarsi non è amare.Ho imparato a camminare con l'anima,solo con l'anima,altrimenti non avrei potuto vivere in questo mondo fatto di materia,ho imparato il prezzo dell'amore, che perdonare capire, ascoltare, mi ha reso forte, anche se fragile nel mio essere,ho imparato,per vedere quel che gli occhi non vedono,
per non morire ,in questo mondo fatto di un "io" e mai di un noi.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Madrigale .
La vita come l'amore ,è un prato verde ove distendersi e sognare ,
è (UNA ARRINGA FINALE )
Da qui la mia arringa finale .Sono convinto che i veri sentimenti hanno un sapore diverso fin da subito.I veri sentimenti hanno una consistenza che lascia appagati.Sono ancore di salvezza e punti di certezza sono rari per questo inestimabile è il loro valore.
Ci sono strade che percorri volentieri perché ti ricordano momenti di vita vissuta in maniera unica, indimenticabile Se ne sai vedere le sue mille sfumature ,Se riesci a percepire le sue essenze.Se sai cogliere ed apprezzare ogni piccolo gesto come fosse il frutto di un raccolto insperato.Allora la vita può sorprenderti ,e può riuscirci sempre, ogni singolo giorno.Se guardiamo dentro noi ci chiediamo cos'è un pensiero ?Sono le cose più belle non sono quelle che vedi, ma quelle che vivi, sono quelle che senti nel cuore e ti riempiono di felicità.
Null'altro che il ferma libro dei ricordi! Dunque , non pentirti,anima ,non giudicarti se ritieni di essere nel giusto,cosa c'è di più bello al mondo che essere felici di ciò che si è .L'emozione dunque sale , e come una lacrima scivola sulla guancia arriva al lato della bocca e penetra tra le labbra unte del sapore ,a volte amaro, così lecco quella goccia salata e la ingoio e mi passa la malinconia, mi passa l’angoscia perché so che un’altra donna sta aspettando il mio sentire .Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita quando ho visto un sorriso accendersi di conseguenza al mio, quando ho visto occhi brillare sotto un mio sguardo e mani tremare al mio tocco.
Ho capito quanto bella fosse la vita quando ho stretto la tua pace a me i valori del volere amare ancora. nel buio e sono stato capace di ritrovare la mia strada e la mia luce. Io lo so e ho paura di quello che una volta una donna mi ha detto: ti amo.Ho paura perché la mia dose di energia sembra inesauribile e perché continuo a sperare.Noi bugiardi ,noi inquieti ,noi superbi ,noi amanti .
Avevamo sfoggiato il meglio di noi, ridicoli commedianti ci affamavamo di sola apparenza, ingordi gozzovigliavamo, come lupi consumavamo il pasto del piacere come falchi ci avvinghiavamo e ci avventavamo sulla nostra stessa preda .Ed era la stessa voglia a renderci schiavi e credevamo d’essere felici.Ci amavamo e sognavamo.Ci amavamo e piangevamo.Ci amavamo e morivamo, entrambi.Come il primo giorno.Come l’ultimo.Quant'è facile parlare?Ci sono cose, sensazioni, che il mondo non capirà, che devi tenere per te, che semplicemente devi risolvere da solo mostrandoti sereno, anche quando fuori piove.
Mi sono seduto alla deriva, del mare, i miei occhi sono chiusi e immagino l'amore , immagino un'onda piena di innamorati, con tanti amanti che si baciano e sorridono e nessun vento arriva alla deriva .Tu vita tu che sai il senso io sono nullità senza nulla conducimi dunque ancora, nel suo respiro .Vorrei essere il buio della notte, per assorbire luce, purezza e bellezza dalle stelle.Vorrei essere la luce chiara della luna per avvolgere e confortare l'anima di chi ha paure, afflizioni il proprio dolore in silenzio e in solitudine muore .
Vorrei essere l'amore, per sfiorare e aprire il cuore di coloro che vivono prigionieri del gelo interiore e della rassegnazione.E infine vorrei avere forza e coraggio sufficiente per combattere e sconfiggere il mio "piccolo inferno" quotidiano!
Ti abitui perché pensi che sia meglio della solitudine.Ci si abitua.Ma abituarsi non è amare.Ho imparato a camminare con l'anima,solo con l'anima,altrimenti non avrei potuto vivere in questo mondo fatto di materia,ho imparato il prezzo dell'amore, che perdonare capire, ascoltare, mi ha reso forte, anche se fragile nel mio essere,ho imparato,per vedere quel che gli occhi non vedono,
per non morire ,in questo mondo fatto di un "io" e mai di un noi.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Inodore il mio sentire.
Inodore il mio sentire .
È denso il buio
è inodore il mio sentire
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure
non puoi scansarti nei flutti del mare ,
nei silenzi assopiti
tra le mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili
a drappi di conchiglie ,
si condensano in pensieri scarni ,
si cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devasta il sol peccato e m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare ,
ma tu ,ritorni ed è sempre amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
È denso il buio
è inodore il mio sentire
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure
non puoi scansarti nei flutti del mare ,
nei silenzi assopiti
tra le mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili
a drappi di conchiglie ,
si condensano in pensieri scarni ,
si cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devasta il sol peccato e m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare ,
ma tu ,ritorni ed è sempre amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
ODO VOCI
Odo
voci .
Sono
tante le anime che cantano l’amore
inseguono
sogni che mai si avverano ,
inseguono
albe che muoiono al mattino ;
come
la notte poi tutto si oscura tra le tenebre .
Odo
voci ,non sento la tua !
È
il desiderio dei mille innamorati
i
cocciuti urli muti che su fogli tacciono
s'aprono
al cuore coll'inchiostro rosso .
È
la tragedia degli indecisi:
odiarsi
,amarsi poi inseguirsi per ritrovarsi ,
giorni
anni sprecati ,persi nel dolore;
chi
mai capirà le mie parole?
Odo
voci e strette a me chiedono aiuto
in
versi invocano l’amor perduto ,
pregne
di solitudine tra la mercenaria vita;
l’amoroso
pianto nel cuore annega.
Odo
pietà per lo smarrimento inutile!
La
beltà della musa è fermento sbocciato :
è
scopo d’esistenza e di ragione;
dalle
umani sorti si sciolgono in veleni .
E
fu vano il desiderio il mio martirio !
Un’ombra
dal suo volto calò il velo ,
dal
suolo si elevarono lacrime di cielo ;
odi
i lamenti che vennero da lontano.
Si
aprirono usci e si chiusero portoni
la
speranza è ultima a morire disse qualcuno ,
disse
il mentitore il bugiardo di quartiere;
fugge
senza vederla e giace nei cuori innamorati.
Odo
voci ,ma la tua ancora non la sento!
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
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