L’ultimo sole .
Cadeva d’estate il giorno più lungo
all’imbrunire del tramonto ,
al flash verde mi apparisti all’orizzonte ;
tra luce e ombra come se fosse un faro .
All’alba la fame è insaziabile di desiderio,
è il grido forte dell’amore …
tu la fragranza tenue ardi nei nidi puri ;
in brandelli di cuore mi fai sospirare .
Sono tra le tue mani calde
tra i muri delle case le tue rose ,
le cui bianche foglie
si diffondono nell’infinita luce.
Ti ho detto di me dei miei segreti impuri:
della tua luna cieca ,
della concupiscenza avvinta
del sangue che scorre a fiume su distese di ciclamini .
E mi sono perso su per la collina
nell’azzurro del mare su prati ho strappato i primi fiori ,
Ho camminato nella vita !Tanto ho camminato
per congiungermi a una meta.
Col vento ampolloso ho esagitato il mio essere vanitoso
di cui sciolgo la fune che ci lega ,
con il calore delle tue gote ;
le membra mie sono invulnerabili .
Si, mi vestirò di sole dei dannati
e nell'oscurità udirò la tua melomania,
la sinfonia di un’opera teatrale ;
ove la scena si spegne al calare della sera.
L’ultimo sole va' a dormire !
Va su i verdi pascoli ove io dormo …
Su vie alberate s‘adagia;
ove ogni uomo vorrà sognare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.