Ho smesso.
Ho smesso di soffrire di sognare
di fantasticare col pensiero ,
di credere a una farfalla che crede di volare …
crede di essere sola sulla terra sul pianeta del destino .
E ho reso il mio cuore pietra!
Ho reso il mio sangue melma ,
ho appeso a un chiodo la bufera del passato …
di una storia finita senza avere avuto il perdono .
Ho smesso di piangere perché la frivolezza è debole
in un’ombra s’annida solitaria
nei deserti delle tenebre trova piacere …
trova deserti sabbiosi ove le oasi sono pietra .
Ho smesso di vederti
perché nella miseria ti sei cacciata,
ti sei affossata in storie proibite ;
su carne guasta e tonfi di disgusto .
Ho smesso di illudermi tra le note dei flauti …
tra gli artigli dei crudeli sentimenti;
tra le insidie delle sirene ammaliatrici la lucciola bianca ,
ove amarti è come prendere il meglio di te stessa .
Ho smesso di lottare
perché con te non ne vale la pena,
non serve la gloria d’un guerriero ;
l’orgoglio ferito dall’assurdo uomo .
Ho smesso di cercarti
nulla e nessuno cancella un passato acro,
sarò tra gli inquieti venti
ove figure danzanti vorranno me il vincitore .
Mi hai reso schiavo non prigioniero !
L‘umiltà cialtrona la lascio agli idiomi ,
è amaro scoprire l’imbrattato narcisismo ;
l’affezione eretica d’un comportamento unico.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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