lunedì 18 maggio 2020

L'ULTIMO SOLE.

L’ultimo sole .

Cadeva d’estate il giorno più lungo 
all’imbrunire del tramonto ,
al flash verde mi apparisti all’orizzonte ;
tra luce e ombra come se fosse un faro .

All’alba la fame è insaziabile di desiderio,
è il grido forte dell’amore …
tu la fragranza tenue ardi nei nidi puri ;
in brandelli di cuore mi fai sospirare .

Sono tra le tue mani calde
tra i muri delle case le tue rose ,
le cui bianche foglie 
si diffondono nell’infinita luce.

Ti ho detto di me dei miei segreti impuri:
della tua  luna cieca ,
della concupiscenza avvinta 
del sangue che scorre a fiume su distese di ciclamini .

E mi sono perso su per la collina
nell’azzurro del mare su prati ho strappato i primi fiori ,
Ho camminato nella vita !Tanto ho camminato
per congiungermi a una meta.

Col vento ampolloso ho esagitato il mio essere vanitoso 
di cui sciolgo la fune che ci lega ,
con il calore delle tue gote  ;
le membra mie sono invulnerabili .

Si, mi vestirò di sole dei dannati
e nell'oscurità udirò la tua melomania,
la sinfonia di un’opera teatrale ;
ove la scena si spegne al calare della sera. 

L’ultimo sole va' a dormire !
Va su i verdi pascoli ove io dormo …
Su vie alberate s‘adagia;
ove ogni uomo vorrà sognare . 

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

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