venerdì 28 gennaio 2022

E VENNE L'AUTUNNO .

 E venne l'autunno‭ ‬.


Piangono i tristi alberi‭ 

hanno il lamento delle foglie‭ ‬,

è il gocciolio delle lacrime‭ 

che si nutre di vento nei limpidi soli‭ ‬.


E si abbandona l'anima mia

si copre di muschio dai caldi venticelli‭ ‬,

fa ombra alla fanciulla‭ 

ove per me coglie fragole e mirtilli‭ ‬.


E venne l'autunno e il freddo divenne neve

fu l'occhio del corvo a scrutare il mio orizzonte‭ ‬,

a dire che alla fine delle forze arriva la preghiera‭ 

che ogni angelo alla morte si inchina‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi arrivò l'estate e i tuoi pallori‭ 

si schiusero dall'acredine‭ ‬,l'aspra malia‭ ‬,

divennero fiori di primavera e unguenti lucidi‭  

ove l'acqua delle rose divenne velleità amorosa‭ ‬.


Scomparvero tempeste e deliri penosi‭ 

la brezza del mare ti ridette i meriggi assolati‭ ‬,

di me scordasti che ti scrissi poesia‭ 

che,‭ ‬volammo liberi sulla nostra nebulosa‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

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